Non sempre ci si sofferma a pensare a questa semplice parola: vita. Eppure รจ grazie ad essa se possiamo dire di abitare questo mondo, anche se ormai diamo tutto per scontato e ci sembra di essere onnipotenti. Il fatto stesso di nascere, grazie ad una magia che trasforma due corpi in uno e accende quella luce che prima non esisteva e che un domani รจ destinata a spegnersi, ha radici profonde e significati che l'uomo ha sempre cercato di spiegare. Religione, semplice evoluzione, teoria dell'albero filogenetico ed altro, tutte supposizioni che tendono a mascherare ciรฒ che in veritร  mai scopriremo. 
A noi basta esserci e non importa se questo dono sia uguale per tutti; la complicata scala gerarchica, completamente priva di valori e rispetto, il voler prevaricare, l'uso sconsiderato della forza e della stessa componente usata per primeggiare azzerano la bellezza del fatto di essere vivi. Non siamo eterni, la vita ci รจ stata regalata per un lasso di tempo assai limitato, un dono prezioso che solo pochi illuminati riescono a comprendere.
E' uno dei concetti piรน studiati al mondo, fonte di dibattiti e studi che si ramificano in tutte le direzioni che la nostra umanitร  puรฒ considerare. Il limite mentale contro cui cozziamo e la scarsa attinenza ad usare il cervello come mezzo per evolverci tende a creare una barriera contro ciรฒ che non capiamo. Affermare che la vita ci รจ stata donata da Dio รจ il confine impalpabile che avvalora il rinunciare ad ogni ricerca. Per secoli gli uomini hanno vissuto con la consapevolezza che se siamo qui, รจ solo per volere di Dio; ma allora perchรจ Lui ci ha collocato nelle varie epoche, perchรจ noi, ora, abitiamo questo spazio temporale? Perchรจ la vita รจ casuale? Perchรจ questo concatenarsi di geni si รจ evoluto sino a “sbocciare” ai giorni nostri?
Concetti difficili da discutere, risposte ancor piรน difficili da trovare, la cosa migliore รจ accettare e pensare di trascorrere nel modo piรน sereno il cammino. Si tratta di un abbandono fisiologico e un adattamento a ciรฒ che ci circonda. Per vita oggi intendiamo il concatenarsi di impegni legati alla concezione di tempo, senza pensare che esiste comunque un orologio biologico che non smette mai di funzionare. Trovare spazio per noi รจ l'unica via d'uscita per assaporare appieno la bellezza di ciรฒ che ci circonda e dare un senso alla quotidianitร . Incontrarsi con amici, familiari e fare tutto ciรฒ che ci fa stare bene ci avvicinano all'idea propria della parola vita.
L'ONU, per dare un suo contributo a ciรฒ che la vita stessa e la capacitร  di poterla vivere siano strettamente correlate, ha creato la giornata mondiale della felicitร , il 20 marzo, con una risoluzione che cita: ”..un cambiamento profondo di mentalitร  รจ in corso in tutto il mondo. Le persone ora riconoscono che il ‘progresso’ non dovrebbe portare solo crescita economica a tutti i costi, ma anche benessere e felicitร “.
Belle parole, magnifiche, una presa di consapevolezza da parte di chi, spesso, interpreta la felicitร  in modo assai diverso. Una ipocrisia celata dietro a frasi altisonanti? Forse, ma comunque c'รจ bisogno di rimarcare ciรฒ che rende unici gli esseri viventi, e se chi lo fa รจ a una autorevole organizzazione, significa che forse non tutto รจ perduto.
La vita รจ curata, scienziati in tutto il mondo lavorano per poterla rendere non dolorosa. Le malattie minano questa fragilitร , apportano sofferenza e uno stato in cui chi ne รจ protagonista non comprende il perchรจ. 
L'omicidio, come forma piรน crudele di attacco, il suicidio, la difesa di ognuno verso l'irreparabile, l'annientamento in entrambi i casi di un diritto inalienabile che colpisce la societร  e regola la continuazione della specie. 
Perchรจ vivere ha il colore del cielo, il sorriso di chi ci sta vicino, la bellezza di un tramonto e il sapore di una piccola conquista. Si dovrebbe imparare a farlo, senza il forsennato inseguimento di un obiettivo che di volta in volta appare piรน lontano.
Si รจ arrivati quando l'equilibrio in noi trova il suo stato di quiete, una forma prettamente mentale, una consapevolezza acquisita pensando che ciรฒ che facciamo puรฒ essere d'aiuto non solo a noi ma a chi ci sta vicino. 
John Donne scriveva che “nessun uomo รจ un'isola, intero in se stesso. Ogni uomo รจ un pezzo del Continente, una parte della Terra”. Una metafora piรน che azzeccata, perchรจ la Terra (la vita) puรฒ esistere solo se ognuno di noi unisce il proprio vivere a quello degli altri in un abbraccio universale, donando e ricevendo in un ciclo senza fine.
E' quello che dovrebbe essere senza avere dubbi, ma che purtroppo si perde nei meandri del Mondo, perchรจ ogni guerra, ogni scontro รจ una ferita, una falda che impedisce ai continenti di stare uniti, il muro che si erge all'infinito e alla vita stessa di abitare in noi.

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